Presentato un tempo come "Un Otaku in Giappone", il titolo di quest' albo è stato poi convertito in
"Un Geek in Giappone"... Lo sapete perchè?
Perchè Hector Garcia, l' autore del libro, si è accorto che "otaku" non è un termine dalla
connotazione positiva in giappone, anzi (al contrario di quello che molti pensano anche in Italia),
e così ha optato per un aggettivo che fosse meno ghettizzante di "otaku" o "nerd".... Appunto
"geek", che per la verità delinea tutte quelle persone affascinate dalla tecnologia, dall'
informatica e dai media in generale, quindi potrebbe rientrare nella sfera dell' otaku, ma è
accettato (come termine) in maniera cautamente più positiva nel mondo occidentale, così come in
quello orientale.
Comunque, digressioni bonzesche a parte, parliamo di questo interessante tomo, dato che fin
da subito noi bonzi siamo rimasti folgorati sia dalla sua struttura, sia dalla qualità delle stampe
e delle foto al suo interno... Davvero niente male!
"Un Geek in Giappone" nasce come blog in internet, e il geek in questione è proprio l' autore
dell' albo, Hector Garcia, un assatanato conoscitore di tecnologia e affini... E dove poteva andare
a sfamare il suo appetito se non in Giappone, la terra dei robottoni?
Questo volume raccoglie in un succoso riassunto le avventure di Hector, trasportate da blog
virtuale a versione cartacea, e il suo personale impatto con la complicata e contradditoria società
jappa.... E tutto ovviamente gira intorno ad un paio di quartieri ben noti a noi fanatici di Japp,
cioè Akihabara, Harajuku, Shibuya e Shinjuku!
Buon divertimento!
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